"Repubblica" dedica un ampio servizio a Emiliana Serbatoi

"Repubblica" dedica un ampio servizio a Emiliana Serbatoi
L'articolo pubblicato il 22 novembre 2016 sulla versione online del quotidiano "Repubblica" che nella sezione "affari e finanza" racconta Emiliana Serbatoi e i suoi prodotti, con una intervista al presidente Gian Lauro Morselli. Di seguito il testo.

"«Il settore agricolo? Probabilmente quello più tecnologicamente avanzato, in Italia»: Gianlauro Morselli, 54 anni, amministratore delegato della Emiliana Serbatoi, ha da poco messo sul mercato un antifurto digitale per i serbatoi di stoccaggio dei carburanti, che servono ad alimentare i trattori e le altre macchine agricole. Il nuovo sistema serve a rispondere a una richiesta degli agricoltori italiani, in cerca di una soluzione smart ai sempre più frequenti furti di carburante che si verificano in campagna. Del resto Morselli, titolare della Emiliana Serbatoi, azienda creata nel 1983 insieme al padre Giancarlo, a Campogalliano, da sempre ha avuto uno sguardo rivolto verso il futuro. Da piccola officina meccanica ha cominciato a realizzare serbatoi nel 1985: «Era stata una mia intuizione, quella di specializzarci in un settore, nei serbatoi a caduta, in un momento in cui era chiaro che le normative sarebbero presto cambiate», racconta Gianlauro Morselli. E infatti con un decreto legge del 1990 è entrata in vigore una nuova normativa che rendeva più rigido lo stoccaggio di carburanti, per evitare perdite e danni ambientali.

L'azienda, a quel punto, si era già organizzata per rispondere ai nuovi standard – nazionali e internazionali – per garantire sicurezza e rispetto dell’ambiente per tutte le tipologie di serbatoi. «Produciamo serbatoi di tutti i tipi, da quelli interrati per i distributori di carburanti a quelli con le elettropompe per il rifornimento di gasolio, serbatoi a doppia parete, quelli in polietilene per acqua e i contenitori, anche di piccole dimensioni, per i furgoni o per il trasporto di gasolio o benzina», continua l'amministratore delegato, che dopo aver conquistato il mercato nazionale, decuplicando i volumi di fatturato, si è quindi rivolto a quello straniero: dal 2008 a oggi, l'export è passato dal 5 al 50 per cento del volume d'affari, che complessivamente oggi ammonta a 18 milioni di euro. «Il mercato italiano è saturo e così abbiamo puntato sull'export, sopratutto in Europa, anche Stati Uniti ed Emirati Arabi. Abbiamo cominciato a realizzare serbatoi di tutti i materiali e di qualsiasi dimensione per diversificare la produzione, continuare a crescere raggiungendo anche settori differenti da quello del nostro core business. Mentre in Italia stiamo conquistando nuove quote di mercato grazie all'innovazione».
Emiliana Serbatoi, una società controllata dalla famiglia al 100 per cento, ha da poco studiato un'applicazione che invia un segnale al titolare del serbatoio ogni volta che il livello di carburante subisce una variazione. «Sempre più stiamo applicando l'elettronica ai nostri prodotti, perché gli agricoltori italiani ci chiedono tecnologie sempre più all'avanguardia per sostenere un processo di semplificazione dell'agricoltura». L'azienda ha 65 dipendenti e due sedi produttive, quella principale è stata inaugurata nel Duemila a Campogalliano, in Emilia Romagna, in un'area che s'affaccia direttamente sull'autostrada. La secondo si trova a San Donà di Piave, nel Triveneto, dove viene realizzata l'intera produzione, dalle parti plastiche a quelle in lamiera, fino ai particolari in fibra di carbonio."

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